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Vini biologici

Vini biologiciPiccola, ma dai mille volti - e ai primissimi posti con i grandi: con i suoi ca. 20 vitigni, l'Alto Adige è sì la zona vitivinicola più piccola d'Italia, ma gode di grande considerazione a livello sia nazionale sia internazionale. Anche il vino bio è riuscito a conquistarsi un posto tra i grandi e gode oggi di grande popolarità.

La vitivinicoltura ecologica, detta anche vitivinicoltura biologica, si distingue soprattutto perché punta su un metodo di coltivazione rispettoso della natura e dà quindi un grande contributo alla salvaguardia dell'ambiente. Nel corso degli anni, nella vitivinicoltura bio si sono cristallizzate chiaramente due forme di produzione, la viticoltura organico-biologica e la viticoltura biologico-dinamica.

Nella produzione di vini bio si rinuncia all'uso di fertilizzanti chimici e prodotti fitosanitari sintetici e si persegue un consumo di acqua il più ecologico possibile. I viticoltori con metodo biodinamico però si spingono alcuni passi più avanti: il vigneto è visto come un organismo globale e la sua cura è conformata ai ritmi cosmici del giorno e delle stagioni. I fondamenti di questo metodo produttivo si trovano nell'antroposofia esoterica di Rudolf Steiner. Ad esempio durante la coltivazione si dovrebbe fare attenzione alle fasi lunari e della disposizione dei pianeti, nonché tenere conto di fondamenti spirituali e sovrasensoriali.

Uve in Alto AdigeAgricoltura biologica controllataVitivinicoltura ecologica

In vino veritas

Quando si parla di vitivinicoltura biodinamica, i viticoltori d'eccellenza dell'Alto Adige si chiamano Loacker, Manincor e Lageder. Stando a quanto dichiarato dagli stessi viticoltori, i motivi della scelta dell'approccio biodinamico sono stati il desiderio di ottenere una qualità superiore, di dare il proprio contributo alla salvaguardia dell'ambiente e di creare vini dal carattere unico. La tenuta vinicola Loacker viene coltivata in tutto e per tutto secondo criteri biodinamici. In altre parole si rinuncia completamente all'uso di additivi chimici e le viti vengono trattate esclusivamente con prodotti omeopatici e biodinamici. Anche sopra il Lago di Caldaro si producono con convinzione vini biodinamici, il che secondo i viticoltori fa bene al terreno, alle uve e all'uomo. Con questa mentalità, anche la tenuta vinicola Manincor è riuscita a produrre alcuni vini eccezionali che convincono al primo sorso, come l'elegante Réserve della Contessa, un cuvée di Weißburgunder, Chardonnay e Sauvignon Blanc. Da non dimenticare anche il Kalterersee Keil, prodotto da un vitigno Schiava da viti vecchie, che seduce il palato con le sue note fruttate.

Quando si parla di pionieri della viticoltura bio dell'Alto Adige, uno non può mancare: Alois Lageder, che come nessun altro ha plasmato l'evoluzione della vitivinicoltura. L'idea di produrre vino in armonia con la natura è venuta a Lageder già diverso tempo fa, ma all'epoca gli valse solo qualche sorriso. Oggi però i suoi vini eccezionali, come lo Chardonnay Löwengang e il Cabernet Sauvignon Cor Römigberg, parlano la lingua chiara e limpida del successo…

Quasi tutti i vini qui citati si possono comprare nei Mercati dei Sapori “PUR Südtirol“.

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